FAQ Venus Diamond

Quanti livelli di traslucenza include l’assortimento Venus Diamond?
3 livelli –
1) Le dentine opache (OB, OL, OM, OD), che presentano la minima traslucenza.
2) Le masse universali (scala colori Vita, A.., B.., C.., D..), che hanno una media traslucenza e formano il corpo del restauro.
3) Le masse incisali (CL, AM, CO, YO), che presentano la massima traslucenza e vengono usate per il tocco finale.
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Che cosa indica la O nelle denominazioni dei colori di Venus Diamond?
La O anteposta (OL, OM, ecc.) indica “opaco“. Questi colori possiedono il livello di traslucenza minimo. La O posposta indica “opale”. Queste masse sono opalescenti e vengono impiegate a livello dello smalto. Le denominazioni precise dei colori sono riportate, fra l’altro, in una tabella all'interno delle istruzioni per l’uso.
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Come si può stabilire esattamente il colore da utilizzare?
Si può utilizzare la scala colori Shade Guide a due strati, ma si può anche polimerizzare un piccolo campione della massa universale direttamente sul dente. In questo modo è possibile valutare in fase preliminare l’effetto di armonizzazione del colore che si ottiene dopo la polimerizzazione.
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Perché durante la stratificazione il materiale produce un effetto opaco?
Durante la lavorazione solo una piccolissima quantità di monomero raggiunge la superficie. Questo fenomeno è perfettamente normale per Venus Diamond. Il monomero sulla superficie aumenterebbe la collosità, quindi renderebbe più difficoltosa la lavorazione.
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Quali sistemi adesivi posso utilizzare?
Venus Diamond può essere utilizzato con tutti i comuni adesivi. Noi consigliamo iBond self etch. È importante che l’adesivo formi nella cavità uno strato sottile uniforme. Accertarsi che non rimangano eccessi di adesivo negli angoli vivi della cavità.
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Posso utilizzare un flow come liner nella cavità?
È consigliabile l’applicazione di un flow, soprattutto nelle cavità estese o profonde, per ottenere una superficie liscia uniforme. Le proprietà e i colori di Venus Flow ne consentono l'uso combinato con Venus Diamond.
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Quali sono le lampade polimerizzatici adatte?
In base all’indicazione sulla siringa, i tempi di polimerizzazione variano fra 20 e 40 s per un incremento.
Sono idonee comuni lampade alogene o a LED. Se l’intensità della luce è inferiore a 550 mW/cm², si consiglia di allungare il tempo di polimerizzazione del 50%.
Se si utilizzano lampade al plasma è possibile ridurre il tempo del 25%.
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In che modo si ottiene una perfetta lucidatura di lunga durata?
Naturalmente è possibile continuare ad impiegare i sistemi di lucidatura comunemente utilizzati anche per Venus Diamond. Consigliamo, comunque, l’impiego dei gommini di rifinitura e lucidatura Venus Supra, che consentono di ottenere una lucidatura duratura in soli due passaggi.
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In linea generale, è necessario applicare Venus Diamond con la tecnica di stratificazione?
Se gli aspetti estetici sono secondari oppure se il caso è meno complesso, si possono utilizzare solo le masse universali.
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Che cosa significa armonizzazione del colore?
L’indice di rifrazione del riempitivo e della matrice monomerica sono perfettamente allineati, in modo da garantire un ottimo adattamento del colore del materiale utilizzato con la struttura dentale circostante dopo la polimerizzazione. I margini del restauro risultano quindi praticamente invisibili.
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Qual è la particolarità della scala colori Shade Guide di Venus Diamond?
La Shade Guide è realizzata con il materiale originale e non con materiali acrilici o simili, pertanto il colore indicato dalla scala è identico a quello del materiale polimerizzato. Sono state utilizzate diverse traslucenze per le stratificazioni contenute nella scala. Ciò facilita la determinazione del colore adatto per ogni paziente.
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Perché sono stati creati i colori HKG, precisamente HKA2.5 e HKA5?
Il colore HKA2.5 copre il divario fra i colori Vita più comuni, cioè A2 e A3. Si è cercato in questo modo di rispondere alla domanda di mercato di un colore intermedio. Il colore HKA5 è destinato soprattutto al trattamento di lesioni cervicali in pazienti anziani. Precedentemente non esisteva per questa indicazione un corrispondente colore marrone-rossastro più scuro.
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Le masse universali e le dentine opache si differenziano nei tempi di polimerizzazione?
Sì! Le dentine opache e perfino anche alcune masse universali devono essere polimerizzate per 40 secondi. Data la loro elevata densità cromatica e opacità, assorbono più luce rispetto agli smalti. 20 secondi sono un tempo adeguato per la polimerizzazione di tutte le altre masse.
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Qual è la contrazione volumetrica del composito?
La contrazione volumetrica di Venus Diamond è pari all’1,5%. (si veda anche la differenza fra contrazione – forza di contrazione).
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Qual è la differenza fra contrazione e forza di contrazione?
La contrazione è il dato che spicca in primo piano. Un basso valore di contrazione migliora l’integrità dei margini del restauro. Tuttavia, questo valore non dice come la contrazione agisce sulle pareti della cavità. È determinante, tuttavia, conoscere quale forza il materiale per restauro, che viene fissato in modo adesivo, esercita sulle pareti della cavità durante il fenomeno della contrazione. Anche in questo caso è preferibile un basso valore, perché se la forza fosse talmente eccessiva da danneggiare o sollecitare la connessione adesiva, potrebbe formarsi una fessura fra il restauro e le pareti della cavità.
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Esistono colori per caratterizzazioni?
No. Si possono tuttavia utilizzare i colori fotopolimerizzabili a base acrilica reperibili in commercio.
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Venus Diamond è un nanomateriale?
Venus Diamond è un materiale nano-ibrido, vale a dire contiene una combinazione ideale di particelle di riempitivo di diversa dimensione, soprattutto nell’ordine nanometrico. Grazie a questa combinazione si ottengono caratteristiche meccaniche migliori, una buona lavorabilità ed un’eccellente armonizzazione del colore.
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Quali sono gli aspetti particolari della nuova chimica di Venus Diamond?
Fino ad ora è stato necessario associare i sistemi monomerici a bassa retrazione, quali BIS-GMA, con diluenti reattivi data l’elevata viscosità dei monomeri. Questi diluenti aumentano tuttavia la retrazione della matrice monomerica. Per Venus Diamond si utilizza un monomero speciale che unisce una bassa contrazione ad una bassa viscosità. Non essendo necessario l’impiego di diluenti reattivi si possono conservare quindi proprietà positive, quali una bassa contrazione.
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